Miglior barbecue elettrico: guida alla scelta dei modelli migliori

Scegliere il miglior barbecue elettrico non significa semplicemente comprare il modello con più watt o con il maggior numero di recensioni positive. Bisogna considerare lo spazio disponibile, la superficie di cottura, la presenza del coperchio, la qualità della griglia e, soprattutto, il tipo di risultato che si vuole ottenere.

Nel mio caso, il problema era molto concreto: avevo organizzato una grigliata per la domenica, vivevo in un appartamento con un balcone minuscolo e non volevo presentarmi davanti agli ospiti con carne pallida e cotta in padella. Cercavo quindi un barbecue elettrico compatto, potente e capace di limitare il fumo, evitando allo stesso tempo carbonella, bombole e lunghe operazioni di pulizia.

Dopo aver confrontato modelli, caratteristiche e opinioni degli utenti, ho capito che un buon barbecue elettrico deve trovare un equilibrio tra cinque aspetti:

  • potenza adeguata;
  • buona ritenzione del calore;
  • dimensioni compatibili con lo spazio;
  • gestione efficace di grasso e fumo;
  • facilità di pulizia.

Per chi desidera una risposta immediata, i modelli con coperchio, termometro e potenza vicina ai 2200 W rappresentano generalmente la scelta più completa per grigliare carne, salsicce, hamburger e verdure. Chi cerca invece qualcosa di più economico e compatto può orientarsi su una griglia elettrica da tavolo, accettando però una cottura più simile a quella di una plancha che a quella di un vero barbecue.

I migliori barbecue elettrici in breve

La scelta migliore cambia in base alle esigenze. Non esiste un unico modello perfetto per tutti, ma esistono barbecue più adatti a specifici profili di utilizzo.

Il migliore in assoluto: Weber Lumin

Il Weber Lumin è uno dei modelli più completi per chi vuole una cottura vicina a quella di un barbecue tradizionale, ma senza utilizzare gas o carbone.

La potenza di 2200 W, il coperchio, il termometro integrato e le griglie in ghisa smaltata permettono di raggiungere temperature elevate e di gestire sia la rosolatura diretta sia preparazioni più graduali.

È particolarmente interessante per:

  • balconi e terrazzi;
  • chi cucina spesso carne;
  • chi vuole una griglia capace di trattenere il calore;
  • chi cerca funzioni aggiuntive come vapore, affumicatura o mantenimento in caldo.

Il limite principale è il prezzo, superiore a quello delle comuni griglie elettriche.

Il migliore per grigliare in modo tradizionale: Weber Q2400

Il Weber Q2400 punta meno sulle funzioni speciali e più sulla solidità della cottura.

La superficie ampia, la struttura in alluminio pressofuso e le griglie in ghisa smaltata lo rendono adatto a chi vuole preparare bistecche, hamburger, salsicce e verdure per più persone.

È più ingombrante di una piastra da tavolo, ma offre un’esperienza molto più vicina a quella di un vero barbecue.

Il migliore multifunzione: Ninja Woodfire Pro Connect XL

Il Ninja Woodfire Pro Connect XL è indicato per chi non vuole soltanto grigliare.

Può funzionare come grill, affumicatore, friggitrice ad aria e piccolo forno da esterno. La sonda integrata e il controllo tramite applicazione semplificano la gestione delle temperature.

Non è il barbecue più tradizionale della selezione, ma è uno dei più versatili, soprattutto per chi dispone di poco spazio e vuole concentrare più funzioni in un unico apparecchio.

Il migliore per rapporto qualità-prezzo: Cecotec PerfectRoast 3000

Un modello come il Cecotec PerfectRoast 3000 può essere una buona soluzione per chi cerca una struttura completa con supporto, ripiani e superficie ampia, senza entrare nella fascia di prezzo dei prodotti premium.

È adatto soprattutto a terrazzi e balconi non troppo piccoli. Prima dell’acquisto conviene verificare attentamente dimensioni, qualità delle griglie e facilità di pulizia.

Il migliore da tavolo: Tefal EasyGrill XXL

Il Tefal EasyGrill XXL è più vicino a una bistecchiera o a una griglia elettrica aperta che a un barbecue con camera di cottura.

È facile da utilizzare, rapido da montare e adatto a chi vuole cucinare verdure, salsicce, spiedini o tagli sottili di carne senza occupare troppo spazio.

La mancanza del coperchio limita però la stabilità termica e la possibilità di effettuare cotture indirette.

Il migliore per il controllo della temperatura: Weber Pulse 2000

Il Weber Pulse 2000 è pensato per chi vuole precisione e controllo digitale.

La gestione elettronica della temperatura e la presenza di zone separate consentono di cuocere contemporaneamente alimenti diversi. È una soluzione premium, indicata soprattutto per chi griglia frequentemente e vuole ridurre al minimo le variazioni di calore.

Tabella comparativa dei migliori barbecue elettrici

ModelloPotenza indicativaCoperchioTermometro o sondaIdeale perLimite principale
Weber Lumin2200 WSìSìMigliore in assoluto e balconiPrezzo elevato
Weber Q24002200 WSìNon sempre integratoGrigliate per più personeDotazione essenziale
Ninja Woodfire Pro Connect XL1700 WSìSonda e appFunzioni multiple e affumicaturaMeno tradizionale
Weber Pulse 2000ElevataSìControllo digitalePrecisione e doppia zonaCosto e ingombro
Cecotec PerfectRoast 3000Fascia altaSìDipende dalla versioneRapporto qualità-prezzoQualità meno uniforme
Tefal EasyGrill XXLCirca 2000 WNoTermostatoUso semplice e veloceNon è un vero barbecue chiuso

La tabella serve come orientamento iniziale. Prima dell’acquisto è sempre opportuno verificare la scheda tecnica aggiornata del modello scelto, perché dotazioni, dimensioni e accessori possono cambiare tra una versione e l’altra.

Come ho selezionato i modelli

Per costruire questa guida non ho considerato soltanto potenza, prezzo e popolarità. Ho cercato di capire quali caratteristiche producono una differenza reale durante la cottura.

Quando ho comprato il mio ultimo barbecue elettrico, ero convinto che bastasse cercare un apparecchio da almeno 2200 W. La potenza era importante, perché volevo ottenere un buon sellado della carne, ma mi sono accorto rapidamente che i watt non raccontano tutta la storia.

Un modello potente ma troppo grande, aperto o costruito con materiali leggeri può disperdere rapidamente il calore. Al contrario, un barbecue con una buona camera di cottura, una griglia pesante e un coperchio efficace può utilizzare meglio l’energia disponibile.

Potenza e capacità di rosolare

La potenza determina quanto velocemente la resistenza può produrre calore, ma il risultato dipende anche dalla superficie da scaldare.

In linea generale:

  • sotto i 1600 W troviamo spesso piccoli grill e bistecchiere;
  • tra 1800 e 2000 W si collocano molti modelli domestici;
  • tra 2000 e 2400 W si trovano diversi barbecue adatti alla rosolatura intensa;
  • oltre questa soglia bisogna controllare attentamente consumi, presa e impianto elettrico.

Nel mio caso cercavo almeno 2200 W perché non volevo che la temperatura crollasse appena appoggiavo bistecche e salsicce sulla griglia. Durante la prima prova, la resistenza è riuscita a recuperare bene il calore e la carne ha sviluppato una superficie dorata senza restare immersa nei propri succhi.

Questo non significa che 2200 W siano obbligatori per tutti. Un modello compatto e ben isolato può funzionare bene anche con una potenza inferiore.

Distribuzione e recupero del calore

Un barbecue può raggiungere una temperatura elevata al centro e rimanere tiepido ai bordi.

Per questo motivo, prima di acquistare, controllo sempre le recensioni che parlano di:

  • uniformità della resistenza;
  • differenze tra centro e lati;
  • recupero termico dopo l’apertura del coperchio;
  • comportamento con la griglia piena;
  • capacità di cuocere più alimenti contemporaneamente.

La recensione che mi convinse ad acquistare il mio modello non si limitava a dire che il prodotto era “ottimo”. L’utente spiegava che gli arrosticini cuocevano bene e che il calore risultava uniforme da un’estremità all’altra.

Era un dettaglio concreto, molto più utile di decine di commenti generici.

Dimensioni e superficie di cottura

Una superficie grande non è automaticamente migliore.

Un barbecue sovradimensionato:

  • occupa più spazio;
  • richiede più energia per scaldarsi;
  • è più difficile da riporre;
  • può essere scomodo su un balcone stretto.

Per due o tre persone può bastare una superficie compatta. Per famiglie o gruppi più numerosi conviene orientarsi su griglie più larghe, preferibilmente con coperchio.

Nel mio balcone entrano appena due sedie. Per questo ho escluso subito i modelli con carrello molto largo, ripiani fissi o strutture difficili da spostare. Il miglior barbecue elettrico è quello che riesco a usare comodamente, non quello che mi obbliga a riorganizzare l’intero terrazzo.

Coperchio e termometro

Il coperchio è una delle caratteristiche che più distinguono un vero barbecue elettrico da una comune piastra.

Aiuta a:

  • ridurre la dispersione del calore;
  • cuocere alimenti più spessi;
  • mantenere la temperatura;
  • creare una cottura più uniforme;
  • gestire preparazioni indirette;
  • proteggere parzialmente la superficie dal vento.

Il termometro integrato è utile per capire cosa accade nella camera di cottura, anche se non sostituisce una sonda inserita nella carne.

Quando ho scelto il mio modello, la combinazione tra coperchio e termometro mi sembrava quasi un lusso. Dopo le prime cotture ho capito che era una delle dotazioni più utili, soprattutto per evitare di aprire continuamente il barbecue e disperdere calore.

Quantità di fumo

Nessun barbecue è completamente privo di fumo.

Anche senza carbone, il grasso può cadere su superfici calde, bruciare e produrre fumo. I modelli elettrici ne generano generalmente meno, ma il risultato dipende da:

  • tipo di alimento;
  • quantità di grasso;
  • pulizia della griglia;
  • struttura della vaschetta;
  • temperatura utilizzata;
  • presenza di residui delle cotture precedenti.

Per un balcone o un condominio, la gestione del grasso è quindi importante quanto la potenza.

Pulizia e raccolta del grasso

Una buona vaschetta raccogli-grasso riduce lo sporco e può limitare il fumo.

Preferisco i modelli con:

  • vaschetta facilmente estraibile;
  • griglie removibili;
  • superfici accessibili;
  • componenti lavabili separatamente;
  • rivestimenti resistenti alle alte temperature.

La comodità dell’elettrico si percepisce soprattutto alla fine della grigliata: si spegne il dispositivo, si aspetta che si raffreddi e si puliscono griglia e vaschetta. Non ci sono cenere, carboni ancora accesi o bombole da controllare.

Come scegliere il miglior barbecue elettrico

Quanti watt servono davvero?

Per grigliare carne in modo convincente, consiglio di valutare modelli vicini ai 2000 W o superiori, soprattutto quando la superficie è ampia.

La potenza va però interpretata insieme a:

  • dimensione della griglia;
  • materiale;
  • presenza del coperchio;
  • isolamento della camera;
  • temperatura massima;
  • capacità di recupero.

Una piastra da 2400 W può raggiungere rapidamente una buona temperatura, ma disperderla subito perché priva di coperchio. Un barbecue da 2000 o 2200 W ben progettato può offrire una cottura più stabile.

Meglio con o senza coperchio?

Per bistecche, hamburger, pollo, pesce intero e alimenti spessi, sceglierei quasi sempre un modello con coperchio.

Una griglia aperta è indicata per:

  • verdure;
  • spiedini sottili;
  • salsicce;
  • panini;
  • cotture veloci;
  • utilizzo occasionale.

Il barbecue con coperchio è più versatile e si avvicina maggiormente alla logica del barbecue tradizionale.

Quali materiali trattengono meglio il calore?

La ghisa è uno dei materiali più apprezzati perché accumula calore e aiuta a creare segni di grigliatura ben visibili.

Le griglie in ghisa smaltata offrono:

  • buona inerzia termica;
  • superficie relativamente facile da pulire;
  • protezione dalla corrosione;
  • rosolatura intensa.

L’acciaio è più leggero e rapido da scaldare, ma può trattenere meno calore. Le piastre antiaderenti sono pratiche, soprattutto per verdure e cibi delicati, ma offrono un’esperienza più vicina a quella di una plancha.

Quanto deve essere grande la superficie?

La dimensione ideale dipende dal numero abituale di persone.

Indicativamente:

  • 2-3 persone: superficie compatta;
  • 4 persone: griglia media;
  • 5-6 persone: superficie ampia;
  • gruppi numerosi: modello con grande camera o doppia zona.

Non consiglio di acquistare pensando alla grigliata eccezionale organizzata una volta all’anno. Meglio scegliere in base all’utilizzo normale.

Quali funzioni sono davvero utili?

Le funzioni che considero più utili sono:

  • termostato regolabile;
  • termometro integrato;
  • coperchio;
  • vaschetta raccogli-grasso;
  • sonda per alimenti;
  • doppia zona di temperatura;
  • parti removibili.

Il controllo tramite app, l’affumicatura o la cottura ad aria possono essere interessanti, ma non sono indispensabili per chi vuole semplicemente preparare carne e verdure.

Quanto consuma un barbecue elettrico?

Un modello da 2200 W può assorbire al massimo 2,2 kWh per ogni ora di funzionamento continuo alla potenza nominale.

Nella pratica, il termostato può accendere e spegnere la resistenza, quindi il consumo effettivo varia.

Per stimare il costo si può utilizzare questa formula:

potenza in kW × ore di utilizzo × costo dell’energia

Per esempio, un barbecue da 2,2 kW utilizzato per un’ora e mezza avrà un consumo teorico massimo di 3,3 kWh.

Barbecue elettrico da balcone: cosa controllare

Spazio disponibile e ingombro

Prima di ordinare, consiglio di misurare:

  • larghezza del balcone;
  • profondità disponibile;
  • spazio per aprire il coperchio;
  • distanza da pareti e tende;
  • posizione della presa;
  • area necessaria per passare in sicurezza.

Bisogna considerare anche dove conservare il barbecue dopo l’utilizzo. Un modello compatto ma molto pesante può essere difficile da spostare.

Fumo, grasso e vicini

L’assenza di carbone non elimina completamente il problema del fumo.

Gli alimenti molto grassi, come alcune salsicce, possono produrne comunque. Per limitarlo:

  • pulisco la griglia dopo ogni utilizzo;
  • elimino il grasso in eccesso;
  • utilizzo correttamente la vaschetta;
  • evito temperature inutilmente elevate;
  • non sovraccarico la superficie.

Durante la mia prima grigliata ho riempito la vaschetta inferiore con un po’ d’acqua. Il grasso delle salsicce è caduto nella vaschetta senza iniziare a bruciare e il fumo si è ridotto moltissimo. I vicini non si sono accorti praticamente di nulla.

Il risultato può cambiare da un modello all’altro, quindi bisogna seguire le istruzioni del produttore. Non tutte le vaschette sono progettate per contenere acqua.

Presa, cavo e sicurezza elettrica

Un barbecue potente assorbe molta energia.

È importante:

  • utilizzare una presa adatta;
  • evitare adattatori sovraccarichi;
  • verificare la portata della prolunga;
  • proteggere collegamenti e prese dall’acqua;
  • non usare il prodotto sotto la pioggia;
  • rispettare le distanze indicate dal produttore.

Una prolunga troppo sottile può surriscaldarsi. Per modelli da 2000 W o più, la qualità del collegamento elettrico non è un dettaglio.

Regolamento condominiale

Prima di utilizzare un barbecue sul balcone conviene controllare:

  • regolamento condominiale;
  • norme locali;
  • indicazioni del fabbricante;
  • eventuali limiti relativi a fumo e odori;
  • requisiti di sicurezza.

Il fatto che il dispositivo sia elettrico non significa che sia automaticamente permesso in qualsiasi contesto.

Come ridurre il fumo durante la grigliata

Utilizzare correttamente la vaschetta

La vaschetta raccogli-grasso impedisce che succhi e residui si accumulino vicino alla resistenza.

Deve essere:

  • posizionata correttamente;
  • pulita prima dell’uso;
  • svuotata dopo la cottura;
  • controllata durante sessioni lunghe.

Aggiungere acqua solo quando previsto

Su alcuni modelli è possibile aggiungere acqua nella vaschetta per raffreddare il grasso e ridurre il fumo.

Nel mio caso è stato uno dei trucchi più efficaci. Il grasso non ha iniziato a carbonizzarsi e la pulizia finale è stata più semplice.

Bisogna però controllare il manuale. Aggiungere acqua in un componente non progettato per contenerla può essere pericoloso.

Eliminare il grasso in eccesso

Tagliare una parte del grasso esterno può ridurre:

  • fiammate;
  • fumo;
  • gocciolamento;
  • residui bruciati.

Non bisogna eliminare tutto il grasso, perché contribuisce al sapore e alla morbidezza, ma è utile rimuovere le parti eccessive.

Pulire dopo ogni utilizzo

I residui della grigliata precedente possono bruciare alla successiva accensione.

Una pulizia regolare migliora:

  • sapore;
  • sicurezza;
  • uniformità del calore;
  • durata del prodotto;
  • controllo del fumo.

Barbecue elettrico, grill o bistecchiera?

Barbecue elettrico con coperchio

È la soluzione più vicina a un barbecue tradizionale.

Offre:

  • camera di cottura;
  • temperatura più stabile;
  • possibilità di cottura indiretta;
  • migliore gestione dei tagli spessi;
  • maggiore versatilità.

Grill elettrico aperto

È semplice, rapido e generalmente economico.

Funziona bene con:

  • salsicce;
  • verdure;
  • spiedini;
  • pesce sottile;
  • hamburger;
  • pane.

Disperde però più calore e non permette di gestire la convezione come un modello con coperchio.

Bistecchiera elettrica

La bistecchiera può essere chiusa a contatto oppure aperta.

È ideale per:

  • panini;
  • toast;
  • fettine;
  • verdure;
  • preparazioni veloci in cucina.

Non offre la stessa superficie o la stessa esperienza di un barbecue da esterno.

Barbecue elettrico o barbecue a gas?

Vantaggi dell’elettrico

Il barbecue elettrico:

  • si accende facilmente;
  • non richiede combustibile;
  • è adatto a spazi urbani;
  • produce generalmente meno fumo;
  • è semplice da pulire;
  • permette un controllo preciso della temperatura.

Vantaggi del gas

Il barbecue a gas:

  • offre una maggiore riserva di potenza;
  • è adatto a superfici ampie;
  • può gestire sessioni lunghe;
  • consente di cucinare per molte persone;
  • non dipende da una presa vicina.

Quale conviene?

Per balconi, piccoli terrazzi e condomini sceglierei normalmente l’elettrico.

Per giardini, famiglie numerose e grigliate frequenti può essere più adatto il gas.

La scelta dipende meno dal sapore teorico e più dal contesto reale. Nel mio caso, un barbecue a gas avrebbe occupato troppo spazio e avrebbe reso più complessa la gestione. L’elettrico mi ha permesso di accendere, cucinare e pulire senza trasformare il balcone in una cucina industriale.

Come usare un barbecue elettrico per la prima volta

Montaggio

Consiglio di leggere le istruzioni prima di iniziare.

Io ho seguito il rituale classico: ho aperto la scatola, ignorato il manuale e montato una parte al contrario. Dopo averla smontata e rimessa correttamente, ho capito che cinque minuti di lettura mi avrebbero risparmiato tempo.

Durante il montaggio bisogna verificare:

  • stabilità della struttura;
  • posizione della resistenza;
  • montaggio della vaschetta;
  • corretto inserimento delle griglie;
  • distanza del cavo dalle parti calde.

Prima accensione

Molti produttori consigliano una prima accensione a vuoto per eliminare eventuali residui di lavorazione.

È normale avvertire un leggero odore iniziale, ma bisogna seguire le indicazioni specifiche del manuale.

Preriscaldamento

Il preriscaldamento è indispensabile.

Mettere la carne su una griglia ancora tiepida aumenta il rischio che:

  • rilasci liquidi;
  • si attacchi;
  • cuocia lentamente;
  • non sviluppi una buona crosta.

Preferisco chiudere il coperchio e aspettare che il barbecue raggiunga la temperatura desiderata prima di iniziare.

Test con salsicce, bistecche e verdure

Per la mia prima prova ho scelto:

  • salsicce al finocchio;
  • due bistecche;
  • verdure.

È un test semplice ma completo.

Le salsicce permettono di valutare la gestione del grasso e del fumo. Le bistecche mostrano se la griglia riesce a rosolare. Le verdure aiutano a capire se il calore è uniforme anche ai bordi.

Il risultato mi ha sorpreso: la carne era ben dorata all’esterno e ancora succosa, mentre le verdure cuocevano in modo abbastanza uniforme. Non era identico al carbone, ma si avvicinava molto di più di quanto mi aspettassi.

Pulizia finale

Dopo la cottura:

  1. spengo il barbecue;
  2. scollego la presa;
  3. aspetto il raffreddamento;
  4. rimuovo la griglia;
  5. svuoto la vaschetta;
  6. elimino residui e grasso;
  7. asciugo i componenti prima di rimontarli.

La parte migliore è non dover aspettare che la carbonella si spenga o raccogliere cenere per ore.

Errori da evitare

Comprare guardando soltanto i watt

I watt sono importanti, ma non descrivono:

  • qualità della griglia;
  • dispersione;
  • dimensione;
  • uniformità;
  • temperatura reale;
  • presenza del coperchio.

Riempire troppo la superficie

Se la griglia è completamente coperta, il calore può diminuire rapidamente.

Meglio lasciare spazio tra gli alimenti e, quando necessario, cucinare in più turni.

Non preriscaldare

Senza preriscaldamento, la carne tende a cuocere nei propri succhi invece di rosolare.

Aprire continuamente il coperchio

Ogni apertura disperde calore e allunga i tempi.

Utilizzare un termometro o una sonda riduce la necessità di controllare continuamente.

Trascurare la vaschetta

Una vaschetta sporca o piena può produrre odori, fumo e residui bruciati.

Utilizzare una prolunga inadatta

Un cavo non dimensionato correttamente può scaldarsi e rappresentare un rischio.

Confondere un grill con un barbecue

Una piastra aperta può essere ottima, ma non offre necessariamente la stessa esperienza di un modello con coperchio e camera di cottura.

Conclusioni: quale barbecue elettrico scegliere?

Il miglior barbecue elettrico è quello che combina prestazioni, dimensioni e praticità in base al luogo in cui verrà utilizzato.

Per chi vuole un modello completo, potente e adatto al balcone, il Weber Lumin rappresenta uno dei riferimenti più interessanti.

Per chi cerca soprattutto spazio di cottura e solidità, il Weber Q2400 è una scelta più tradizionale.

Per chi desidera affumicare, friggere ad aria e controllare la cottura tramite app, il Ninja Woodfire Pro Connect XL è più versatile.

Una griglia aperta come Tefal EasyGrill può invece bastare per utilizzi occasionali, verdure, salsicce e cotture rapide.

Personalmente, considero indispensabili quattro caratteristiche:

  • potenza sufficiente;
  • coperchio;
  • buona gestione del grasso;
  • dimensioni compatibili con il balcone.

Quando ho spento il mio barbecue dopo la prima grigliata, il vantaggio più evidente non era soltanto la carne ben rosolata. Era la possibilità di aver cucinato sul balcone senza una nube di fumo, senza cenere e senza passare il resto della serata a pulire.

Domande frequenti

Qual è il miglior barbecue elettrico?

Dipende dalle esigenze. Un modello con coperchio, griglia in ghisa, termometro e potenza vicina ai 2200 W è generalmente la soluzione più completa.

Un barbecue elettrico da 2200 W è abbastanza potente?

Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto se la superficie non è eccessivamente grande e il barbecue dispone di coperchio e materiali capaci di trattenere il calore.

Il barbecue elettrico fa fumo?

Può produrre fumo quando grassi e succhi raggiungono superfici molto calde. Generalmente ne produce meno rispetto al carbone.

Come posso ridurre il fumo?

Mantieni la griglia pulita, elimina il grasso eccessivo e usa correttamente la vaschetta raccogli-grasso. Aggiungi acqua soltanto se il produttore lo consente.

Si può usare sul balcone?

Dipende dal regolamento condominiale, dalle norme locali, dalla ventilazione e dalle istruzioni del produttore.

È meglio un barbecue con coperchio?

Il coperchio migliora la stabilità della temperatura e permette di cuocere alimenti più spessi. Per un utilizzo versatile, è generalmente consigliato.

Quanto consuma?

Un modello da 2200 W può consumare teoricamente fino a 2,2 kWh per ogni ora di funzionamento continuo alla massima potenza.

Si possono cucinare gli arrosticini?

Sì. È preferibile utilizzare una griglia con calore uniforme e spaziatura compatibile con gli spiedini.

Si possono ottenere buone bistecche?

Sì, a condizione di preriscaldare bene, non sovraccaricare la griglia e scegliere un modello capace di raggiungere e mantenere temperature elevate.

Barbecue elettrico o bistecchiera?

Il barbecue con coperchio è più versatile e adatto alla cottura all’aperto. La bistecchiera è più compatta e indicata per preparazioni rapide.

Come si pulisce un barbecue elettrico?

Dopo averlo spento e scollegato, bisogna aspettare che si raffreddi, rimuovere griglia e vaschetta, eliminare il grasso e lavare soltanto i componenti indicati come removibili o lavabili dal produttore.